Istituzioni, accademici, manager ed esperti a confronto in occasione della Rassegna della IV Summer School Prioritalia – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Al centro del dibattito il rapporto tra intelligenza artificiale, responsabilità etica e sviluppo socioeconomico.
Come governare la trasformazione digitale senza perdere di vista la centralità della persona? È questa la domanda che ha guidato l’evento “L’impatto degli algoritmi sulla persona e nel tessuto socioeconomico”, promosso da Prioritalia presso il CNEL in occasione della presentazione della Rassegna della IV Summer School Prioritalia – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, manageriale e imprenditoriale per approfondire una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: comprendere e governare gli effetti che algoritmi e intelligenza artificiale stanno producendo sui processi decisionali, sull’organizzazione del lavoro, sull’economia e sulle relazioni sociali.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente del CNEL, Renato Brunetta, mentre le conclusioni sono state affidate alla Presidente di Prioritalia, Marcella Mallen. Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di promuovere un modello di innovazione che sappia integrare progresso tecnologico, responsabilità etica e impatto sociale, nella consapevolezza che la trasformazione digitale rappresenta prima di tutto una sfida culturale.
Dopo la presentazione della Rassegna della Summer School da parte dei curatori Adele Ercolano e Filippo Salone, il confronto si è sviluppato grazie ai contributi di Antonio Palmieri (Presidente Fondazione Pensiero Solido), Stefania Celsi (Consigliera direttiva Value@work), Michele Petrocelli (Università Guglielmo Marconi di Roma), Ilaria Ricci (ricercatrice Value@Work e Consulente EasyGov solutions), Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliera CNEL), Padre Alberto Carrara (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum) e Stefano De Martin (Giunta ManagerItalia), che hanno offerto prospettive differenti sul rapporto tra essere umano, algoritmi e scenari evolutivi dell’intelligenza artificiale.
L’incontro ha confermato la necessità di costruire spazi permanenti di dialogo tra istituzioni, imprese, università e società civile per accompagnare i cambiamenti in corso, valorizzando le opportunità offerte dall’innovazione senza trascurarne le implicazioni etiche, sociali ed economiche.
È in questa prospettiva che Prioritalia continua a promuovere percorsi di alta formazione e confronto pubblico, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una cultura dell’innovazione capace di coniugare competenze, responsabilità e bene comune.














